sabato 30 aprile 2011

Un aumento iniquo e inopportuno

Da anni i cittadini nisseni sono abituati a pagare di tasca propria scelte non proprio virtuose delle varie amministrazioni che si sono succedute nella città di Caltanissetta. L'ultima in ordine di tempo risale allo scorso 28-29 giugno 2010, quando il consiglio comunale diede mandato al sindaco e alla sua giunta di procedere all'aumento del 40% di una tassa, la TARSU, con l'unico scopo di onorare le richieste dell'ATO che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La notizia ha allarmato la stragrande maggioranza dei cittadini perché arriva in un periodo di conclamata crisi mettendo pesantemente mano ai portafogli dei contribuenti che d'altro canto non vedono una miglioria del servizio ne una prospettiva per un futuro ridimensionamento di una tassa di per se iniqua.
Per questo motivo molti cittadini, associazioni, movimenti e comitati hanno deciso di unirsi tutti insieme per cercare di scongiurare l'ennesima vessazione nei loro confronti e per cercare di proporre valide alternative all'amministrazione al fine di ridurre i costi del servizio di gestione dei rifiuti e renderlo efficiente e conforme alle direttive europee.
Sin dai primi di febbraio quindi questi soggetti si sono riuniti in un'assemblea permanente dei cittadini, cercando un contatto proficuo e diretto con il sindaco nel tentativo di trovare soluzioni alternative all'aumento.
Molte sono state le proposte e gli incontri ma purtroppo l'amministrazione comunale non ha mai dato seguito alle belle parole che venivano date in modo rassicurante durante le riunioni cittadine.
Giorno 5 aprile l'assemblea ha deciso così di scendere in piazza per gridare le sue ragioni e per far sottoscrivere una petizione ai cittadini che impegnasse l'amministrazione a porre ascolto alle legittime richieste dell'assemblea. Grazie a questa azione di piazza, il consiglio comunale di Caltanissetta è stato "costretto" a indire una sessione straordinaria del consiglio comunale per parlare del tema TARSU. Consiglio comunale che si è tenuto giorno 12 aprile e che ha visto approvato un documento di indirizzo del consiglio nei confronti del sindaco affinchè questo ritiri le delibere che hanno determinato l'aumento della TARSU.
Purtroppo, nonostante 18 consiglieri su 30 abbiano votato questo atto di indirizzo, il sindaco ha fatto sapere di non volerlo recepire.
Le cose fatte sino ad oggi da parte dei membri del comitato rappresentano qualcosa di storico in una città largamente abituata a subire senza mai far valere le proprie ragioni.
Per questo motivo nei prossimi giorni il comitato continuerà nella sua attività di contrasto contro una scelta che ritiene ingiusta nei confronti dei cittadini.
Seguiteci quindi su questo blog e nei comunicati cittadini per tenervi aggiornati sulle iniziative volte a cambiare uno stato dei fatti che non piace a nessuno.

Il comitato cittadino contro l'aumento della TARSU